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area di coincidenza è una ricerca
fotografica compiuta da adriano altamira negli anni
settanta. condotta su un doppio registro (ricerca
artistica e, contemporaneamente, riflessione
teorica sull'arte) rispecchia bene gli interessi
dell'autore, la cui carriera ha continuamente
oscillato fra l'attività creativa e quella
storico-critica. il nodo principale della ricerca,
costuita dall'associazione ossessiva di opere
simili di autori diversi, consiste nel reperimento
e nell'evidenziazione delle costanti e delle
mitologie culturali contemporanee, che emergono
appunto delle analogie riscontrate, a dispetto
dell' "unicità" e della "originalità"
che per statuto contraddistingue, o dovrebbe
contraddistinguere, l'opera d'arte o le opere
d'ingegno in generale.
il lavoro di ricerca dovuto alla recente
pubblicazione dei testi teorici di area di
coincidenza ha spinto l'autore a radunare e
riesaminare tutte le opere ancora in suo possesso,
a riacquistarne alcune, a completare qualche opera
lasciata interrotta; gli eventuali completamenti
e/o ricostruzioni sono stati eseguiti con materiali
originali, ed evidenziati da fondi di carta
millimetrata. in un solo caso è stata
eseguita una ricostruzione " a senso" con materiali
recenti, sulla scorta dei ritagli di giornali
d'epoca e degli appunti ritrovati (il bagno di
venere e altre storie), a rivedere e ricatalogare
opere presenti in varie collezioni.
da questo lavoro nasce l'occasione che porta a
questa esposizione retrospettiva, curata da piero
cavellini e promossa dal museo ken damy di
fotografia. il fine della rassegna è quello
di restiuire una leggibilità a questo lavoro
trent'anni dopo le sue prime presentazioni al
pubblico e mostrare l'attualità che ha
conservato a distanza di tanto tempo.
in occasione della mostra verrà presentato
il volume area di coincidenza edito recentemente
dalla nuovi strumenti di brescia.
le fotografie esposte sono in
vendita
per informazioni
info@museokendamy.com
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