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programma gallerie
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atelier degli artisti, via delle
battaglie 36b - brescia
prabuddha das
gupta
lakshmi by
prabuddha das gupta
a cura di manuela metelli
dal 13 giugno al 12 luglio 2002
orario dal martedì al sabato dalle 15.30
alle 19.30 - domenica e lunedì chiuso
inaugurazione giovedì 13 giugno dalle 18
alle 23
incontro
con l'artista
lakshmi nella mitologia indiana è la dea
della fortuna, la sposa di vishnu, un nome che
è nel cuore
di ognuno di noi ed in ogni preghiera evocativa di
fortuna e prosperità. "lakshmi" è un
progetto
fotografico che ho iniziato pochi mesi fa con una
giovane donna che ha questo nome...
lakshmi va oltre la semplice ispirazione, lei era
ed è vivificante, una forza vitale che
conservo come
nutrimento e sostentamento, dopo aver fotografato
altri soggetti. non so cosa c'è in lei che
mi attiri
ripetutamente, ma talvolta penso che sia quella
muta collaborazione, quel magico incontro di
menti
e cuori, ... a volte è quasi come se lei
fosse sia la modella che il fotografo, l'artista e
la musa...
questo lavoro, attraverso ritratti e nudi molto
intimi, cerca di esplorare le sfumature di questo
rapporto
speciale, in cui si fonde il sensuale con il
sublime, la sessualità con la
spiritualità.
(prabuddha das gupta)
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ken damy fine art, corsetto sant'agata 22 -
brescia
nicole
gravier
tra foto e pittura -
scritture celate
a cura di fernando de filippi
dal 13 giugno all'8 settembre 2002
orario dal martedì alla domenica dalle 15.30
alle 19.30 - lunedì chiuso
inaugurazione giovedì 13 giugno dalle 18
alle 23
chiusura estiva dal 12 al 25 agosto
i lavori di nicole gravier si rivelano come una
sorta di nomenclatura degli strumenti della
pittura.
strumenti della prassi e del pensiero. l'inchiostro
di china, la polvere di te, il sale, le foglie
d'oro e l'oro
in foglie, le piume, i pennelli o il bambù,
i vasi, le tazze e le teiere, i sassi, i rami di
pesco e gli aghi
di pino, il colore come pigmento o il colore come
proprietà dei fiori o dei frutti
dell'immortalità, sono
tutti visti in una funzione multipla di simbolo ma
anche di strumento di una poetica
rappresentazione
pittorico-calligrafica... gli strumenti,
tradizionali e inusuali, lasciano tracce forti e
segni delicati,
rivelando una libera calligrafia astratta, poetica
rappresentazione e raffigurazione simbolica del
gesto
che accompagna il pensiero. ne risultano forme,
ideogrammi e geometrie che richiamano una
scrittura
celeste. tutti gli elementi si correlano con
l'espressione figurata secondo la quale l'artista
ha il ruolo
di offrirci i suoi occhi, o meglio la sua
ipersensibilità per riesaminare come inedito
lo stesso universo
di sempre. grandi calligrafie astratte composte da
misteriosi ideogrammi. poesie e pensieri liberi,
scritti
con l'inchiostro della notte, con la punta di
lunghi capelli, sottili ramificazioni dei propri
pensieri, guidati
dal vento dello spirito
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galleria dell'incisione, via bezzecca 4 -
brescia
andrea
micheli
cane quotidiano
dal13 giugno al 20 luglio 2002
orario dal martedì alla domenica dalle 17
alle 20 - lunedì chiuso
inaugurazione giovedì 13 giugno dalle 18
alle 23
non posso negare di avere molto ammirato le
fotografie di cani di erwitt, e certamente in
alcuni momenti
mi sono sentito più un esecutore di uno
spartito celebre che un compositore. diciamo,
forse, un esecutore
ispirato. prediligo gli animali perché mi
affascina il selvatico, mi sembra una delle poche
esplorazioni
ancor possibile. l'aspetto che più mi
affascina sono le interazioni tra uomini ed
animali, la miscela
degli atteggiamenti innati, appresi e culturali,
tra orecchie che girano, vibrisse che fremono,
turbinii
di ali e sbatter di code. fotografo in bianco e
nero perché è più essenziale
del colore e se il momento
catturato è giusto e la composizione
è felice... allora c'è tutto quel che
ci deve essere, e nulla di più."
(andrea micheli)
micheli presenterà circa 40 ritratti di
cani cittadini. elliott erwitt presenterà la
mostra.
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piccola galleria ucai, vicolo san zenone -
brescia
visioni...
wip - work in
progress
fausto capitanio, marco casari,
riccardo
cirillo , gian luigi dalla bernardina,
alfredo febbrari, gianni gatti, daniele gussago,
amadio pecorari, giancarlo zaninelli
dal 13 al 27 giugno 2002
orario dal martedì alla domenica dalle 15.30
alle 19.30 - lunedì chiuso
inaugurazione giovedì 13 giugno dalle 18
alle 23
...di un mondo ormai finito
visione è anche lo sguardo teso a ritrovare
i luoghi del lavoro umano; più
specificamente un lavoro:
quello della miniera, e ancora in modo più
particolare quello delle miniere di ferro della val
trompia.
(fausto capitanio)
...d'ombra
le immagini proposte sono la sintesi di una
personale ricerca sulle ombre, i riflessi e le
forme del corpo,
cercando , con i suoi profili, di inserirlo
armoniosamente nella geometria rigorosa del
fotogramma.
(marco casari)
... il nemico invisibile
un nido di cicogne
sotto un piccolo villaggio abbandonato
la gente è fuggita, senza neanche un
perché.
dintorni di honiki - bielorussia.
zona contaminata
(riccardo cirillo)
... aldilà della fotografia
in questo lavoro ho cercato di sintetizzare
un'immagine "nuova", diversa dalla realtà:
una visione a 360°,
come in un giro vorticoso di danza di dervisci
mavlevi, poi ricomposto in un'esaltante estatica
tendente
all'annullamento in dio, origine delle cose. il
"mezzo" è il digitale, poteva essere uno
scalpello,
un pennello, un pentagramma, ma non una macchina
fotografica; anche se essa fu il "mezzo"
che originò il tutto.
(gianluigi dalla bernardina)
... di un mondo parallelo
le fotografie sono parte di un progetto sulla
presenza dei lavoratori immigrati nella
realtà socio-economica
bresciana. due anni fa mi proposi di cercarne la
presenza nei diversi luoghi di lavoro.
(alfredo febbrari)
... di natura
il continuo lavoro che la natura svolge per
riconquistare gli spazi sfruttati e poi abbandonati
dall'uomo
può creare fantastiche visioni.
(gianni gatti)
... di un popolo dimenticato nel deserto.
i saharawi: un popolo dimenticato dalla grande
politica internazionale, dalle prime pagine dei
giornali
e dalle televisioni. un popolo che aspira alla
propria indipendenza sul proprio territorio: il
sahara occidentale.
(daniele gussago)
... di gente cubana
ho cercato, e trovato, gente semplice che vive con
semplicità in una piccola e povera
nazione
che è tuttora fulcro di tensione tra i
"grandi".
(amadio pecorari)
... di una storia minore
la storia di questi popoli occupa poco spazio nei
libri. é scritta sui volti della gente, in
quei segni
che il tempo vi ha scavato nel corso di una vita,
che di generazione in generazione è
stata
un dialogo ininterrotto, aspro - di una durezza che
non concede eufemismi - con la natura.
(giancarlo zaninelli)
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fausto capitanio
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marco casari
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riccardo cirillo
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gian luigi dalla bernardina
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alfredo febbrari
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gianni gatti
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daniele gussago
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amadio pecorari
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giancarlo zaninelli
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