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“In nudo veritas” ed
in veritas Lucien da questo nudo di Agnes, che non a caso
si chiama Fontana,
è stato ispirato come non mai:
in questo nudo c’è l’amore, la vita, l’anima,
il piacere ed il cuore.
L’ha esaltata con vigore, ritraendola
come un trionfo in contrapposizione alle licenziose e volgari
nudità femminili oggi tanto di moda, che più che
da museo sono da edicola, interpretate anche da
famosi autori.
L’opera di Lucien, anche nelle immagini di nudo del
passato, ha sempre interpretato la bellezza,
la cultura,
la sensibilità e la libertà del pensiero: espressioni
che ritroviamo anche nelle immagini
di Agnes. E la memoria
mi riporta a “Olympia” di Manet, provocatoria
e sublime o a “l’origine del
mondo” di
Gustave Courbet, che identifica in un pube rigoroso, invitante
e disponibile.
Con Agnes, Lucien dimostra che la fotografia
non è solamente tecnica, ma piuttosto creatività,
interpretazione palpitante della vita, della natura e delle
pietre in simbiosi con il nudo di Agnes,
testimoniando la
sua emozione e la sua sensibilità. Per Lucien fotografare è gioia,
vocazione e
passione insieme, come se il nudo rappresentasse
il ritratto dell’anima e, come diceva Boileau, “Rien
n’est beau que le vrai”:
Agnes è vera con quella bellezza che è più nel
cuore di chi la sente che negli occhi di chi la vede.
Ciao Lucien, tieni sempre accesa la tua “luce” sulla
tua luminosa strada e sempre OK con la nostra
antica amicizia.
Franco
Sono inoltre aperte le iscrizioni al
Workshop di nudo artistico
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