ed van der elsken
paris of the fifties









ed van der elsken è un fotografo che
nel 1950 non aveva denaro per pagarsi
una camera d'albergo. quando arrivò
a parigi aveva meno di 25 anni.
nella sua natia amsterdam era stato
uno studente d'arte, aveva subito
l'occupazione nazista e, alla fine
della guerra, era tornato alla macchina
fotografica. un anno di camera oscura,
ed era un free-lance pronto e disoccupato.
a parigi dormì prima sotto i ponti
tra gli avanzi e lo sporco dei detriti,
i "clochards" della senna. imparò
in fretta a riposarsi seduto sulla sedia
di un caffè durante le lunghe notti.
ascoltava i giovani del quartiere parlare
quel loro particolare tipo di francese,
e ogni tanto scattava una fotografia,
inosservato. aveva solo due rulli
da 35 mm quando arrivò... notte dopo
notte sedeva ai caffè, osservava,
scattando le sue preziose fotografie.
poi una mattina andò al lavoro. aveva
cercato di scrivere, ma le parole non
erano abbastanza penetranti per i suoi
gusti. un obiettivo luminoso sì, e a lui
serviva della pellicola. trovò lavoro
nella camera oscura di un fotografo,
dove svolgeva ogni possibile mansione.
fu un bene; apprese molte sottigliezze
tecniche che applicò al suo lavoro.
trovò una camera al settimo piano;
accettò lavoro come corrispondente
per un giornale olandese scattando
fotografie che non gli piacevano, ma
che lo liberavano dall'essere ciò che egli
definiva uno "schiavo della camera




oscura". ora aveva tempo di scattare
fotografie giorno e notte. iniziò
ad assemblare un affresco globale,
diretto, non artefatto, della gioventù
di saint-germain-des-prés. il quartiere
aveva ormai dimenticato che egli aveva
una macchina fotografica tra le mani.
scattò migliaia di fotografie, archiviando
accuratamente ogni negativo... fotografò
tutto ciò che avrebbe rappresentato
un quadro completo del quartiere.
poi,improvvisamente, se ne andò.
lo stile unico di van der elsken colpisce
molto tempo dopo che la storia è stata
interamente compresa, poiché egli non
mette in posa né dirige i suoi soggetti;
non c'è nulla di falso nelle sue storie.

da "the picture history of photography
di peter pollack



le fotografie esposte sono in vendita.


per informazioni info@museokendamy.com


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