|
la giovane fotografa messicana, che durante gli
ultimi quattro anni si è dedicata
esclusivamente alla realizzazione delle immagini
presenti in questa mostra, si è confrontata
criticamente con l'opera dei grandi maestri che,
prima di lei hanno lavorato in messico e america
latina: weston, strand, alvarez bravo, e dal dolore
per il destino degli indigeni centroamericani,
dall'ombra oscura per la pena indicibile per le
perdute radici della propria tradizione, ha formato
la visione originale e inimitabile di una lingua
fotografica che unisce il tempo contemplativo della
lenta messa in posa sul cavalletto al tempo
istantaneo capace di conservare nella memoria e di
narrare per la storia l'azione dell'uomo alla
ricerca del destino personale... l'ordine cosmico
con cui flor garduño crea le proprie
immagini ridà volto, nome e destino ai
protagonisti di questa ricerca ardua e difficile,
così che possano tornare ad essere,
finalmente, uomini: persone uniche ed irripetibili,
come le fotografie che le riportano alla bellezza
dell'eternità attraverso la ferita dolorosa
del tempo.
per informazioni
info@museokendamy.com
[ mostre 2000 ] [
attività
espositiva ] [ menu
principale ]
|