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Biennale Internazionale
di Fotografia di Brescia 2004
Immagina
di Stile
Via S. Faustino 28 Brescia
Joe Oppedisano
Il circo
a cura di Ken Damy con testi di Mario Verdone e Mario Foglietti
…Vero schermo tondo, orizzontale, in contrapposizione
allo schermo rettangolare del cinema, lo spettacolo
del circo ha indubbiamente caratteristiche che a lui
soltanto sono state proprie. E cioè movimento
ed esotismo, plasticità ed eccentricità,
musicalità e magia. Ma la caratteristica principale è il
ritmo. Soltanto il ritmo lo può accomunare,
in sede estetica, alle altre espressioni d’arte;
il ritmo che si attua – entro lo schermo tondo – con
la presenza dell’essere vivente, dell’attore
vivo, centrato sulla pista, sotto il fuoco dei proiettori. È in
lui che l’unità dello spettacolo si realizza…
A questa forma di spettacolo che è tra le più genuine
e le più pure è stata dedicata in ogni
tempo copiosa letteratura… Come il circo ha ispirato
i cultori delle arti tradizionali – specie nell’epoca
in cui aveva raggiunto così grande espansione
l’arte astratta, a mettere spesso in secondo
piano l’espressione puramente figurativa – così esso
non ha mancato di sollecitare l’attenzione e
il talento creativo dei fotografi, la cui arte non
poteva che essere attratta, in prevalenza, dalla osservazione
della realtà… Joe Oppedisano segue fin
dagli inizi della sua creatività le vicende,
i “numeri”, le ricchezze spettacolari dei
circhi in attività e specialmente quelli che
si intitolano ai Togni, Orfei, Medrano e dell’Americano,
che è anch’esso una filiazione dei Togni,
i cui capostipiti e punti di riferimento restano Ercole
e il domatore Darix. Nella pittoresca collezione figurano
i nomi di Flavio Togni, Paride Orfei, dei Miletti,
Caroli, Amar e di tutti i componenti delle più celebri
famiglie…
dal testo di Mario Verdone
…È
un ritrattista. Si chiama Joe Oppedisano, è italoamericano,
ha l’aria mansueta, lo sguardo chiaro e quel
che conta un buon “curriculum” professionale
alle spalle. Qui esprimo un giudizio del tutto personale:
Joe è un fotografo di razza… I personaggi
che va fissando sulla pellicola appaiono sottratti
al loro naturale decor – il circo appunto – e
pare galleggino in un universo senza tempo. Nelle composizioni
di Oppedisano, perché proprio di composizioni
si tratta, ho scorto quella rara capacità di
riscattare i volti e le figure dalla caducità del
proprio destino e di immergerli in quell’aura
poetica senza tempo di cui sono capaci soltanto gli
artisti...
dal testo di Mario Foglietti
dal 10 giugno al 5 settembre 2004
orario dal martedì al sabato dalle 15 alle 19
domenica e lunedì chiuso
inaugurazione
giovedì 10 giugno alle ore 19.
chiusura estiva dal 1 al 31 agosto
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Joe Oppedisano |
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Joe Oppedisano: fuoco |
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