La II Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia,
edizione 2006, ha per titolo
‘Appunti per una
storia della fotografia al femminile’, la sintesi
di un concetto che non deve far pensare
ad atteggiamenti
di rivendicazioni femministe. L’arte non ha sesso.
Semmai, sottolineare ‘le differenze’, supposte,
sarebbe mortificante proprio per le donne che hanno
lasciato, e continuano a lasciare,
impronte indelebili
nell’evoluzione della fotografia come arte autonoma.
Obiettivo della Biennale della Fotografia di Brescia
per l’anno 2006 è di tracciare una
guida
di ‘appunti’ per metter in risalto un patrimonio
di cultura e creatività che traspare
dalla storia
della fotografia internazionale, fin dagli albori e
che, per oltre centocinquant’anni,
ha imposto
un modo spesso assolutamente diverso di vedere.
Insomma, una storia della fotografia osservata da angolature
diverse che non mancherà di stupire
per genialità e
sensibilità, per innovativi atteggiamenti e
libertà espressiva.
Le artiste donne in fotografia sono state tante e bravissime,
ed oggi sono protagoniste delle più rilucenti
sfaccettature di un diamante purissimo, la fotografia
nelle arti visuali, che sta regalando galattiche
avventure
nell’universo dell’immagine.
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