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Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia 2006


Associazione Culturale La Parada Via Milano 64 Brescia
Polaroid
Alma Davenport
a cura di Paolo Clerici
dall’8 giugno all’8 settembre 2006
orario dal lunedì al venerdì dalle ore 19 alle 21
sabato e domenica chiuso
su appuntamento tel. 3355633509
chiuso dal 8 luglio al 20 agosto
inaugurazione giovedì 8 giugno dalle ore 18 alle 21


Una nota dell’artista
Quando ero piccina, crescendo in un piccolo paese del grande Mid-west, pensavo che il mio cervello consistesse unicamente in un numero di stanze, ognuna stipata dal pavimento al soffitto di casellari. C’era una stanza per le cose da non dimenticare; un’altra riservata esclusivamente ai ricordi. Di notte – rannicchiata sotto la mia coperta, poco prima della visita dell’omino del sonno – tentavo mettere ordine in questo archivio di emozioni.
Credo di aver avuto quattordici anni quando realizzai che tutte quelle caselle di pensieri e di ricordi, raccolti così segretamente, non appartenevano esclusivamente a me: fui sbalordita al pensiero che pensieri segreti, angoscia nascosta e oscure sensazioni fossero la materia emozionale di cui è fatto ciascuno di noi.
Inizialmente fui piuttosto turbata dalla consapevolezza che ognuno di noi ha sogni comuni. Dopo di che, naturalmente, compresi (in modo pragmatico) che l’anatomia del mio cervello e le sue sinapsi non lasciavano stanze libere per casellari. Comunque (guardando la cosa da un punto di vista romantico) corsi spiritualmente al piano di sopra per accertarmi che gli archivi fossero chiusi a chiave. Una volta raggiunto l’obiettivo, iniziai un periodo di ruminazione sulla possibilità di buttare all’aria quelle emozioni non più così intime.
Queste fotografie rappresentano l’esito di quella decisione. Ho cercato di rappresentare quei pensieri universali e quelle esperienze usando simboli o totem. Ognuno di noi ha visto una persona ridere – forse qualcuno morire. Ognuno di noi ha sognato ad occhi aperti – il futuro o il passato. Ognuno di noi ha avuto una madre. Queste immagini sono pensate come simboli delle vita di ognuno di noi. Sono totem – simboli poetici ideati per essere condivisi.
La fotografia è lo strumento tecnico che, dal giorno in cui “tu premi il bottone – noi facciamo il resto” è stata usata per registrare eventi, periodi, luoghi e, occasionalmente, emozioni. Il vero senso dell’immediatezza fotografica si contrappone fortemente all’eternità dei ricordi. I ritagli e i collage servono per mantenere la realtà a una buona distanza dai nostri sogni. La Polaroid l’ho usata per la sua straordinaria capacità di preservare in un istante il passato di un’intera generazione.
Ho tentato di rappresentare una fragilità della tristezza, un rimpianto per i ricordi, qualche volta un semplice scherzo visivo.
Spero che voi possiate relazionarvi con alcuni di questi sensazioni, simboli, totem.
Se così sarà, vorrà dire che non siamo soli e che, forse, da qualche parte i nostri archivi hanno degli indici in comune.
alma davenport

 

   
     
Alma Davenport   Alma Davenport  
     
   
     
Alma Davenport   Alma Davenport  
     
 
   
Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia 2004
25122 Brescia, Corsetto Sant’Agata 22 – Loggia delle Mercanzie
Organizzazione e ufficio stampa tel. 030 3758370 da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19
Segreteria Museo Ken Damy tel. 030 3750295 da martedì a domenica dalle 15,30 alle 19,30. Chiuso lunedì
biennalefotografia06@alice.it - e-mail Museo ken Damy info@museokendamy.com