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Biennale Internazionale
di Fotografia di Brescia 2006
Reali
Arte Via Pietro
Marone 13 Brescia tel. 03046042
Femminile, singolare
Anne-Clémence de Grolée,
Oksana Shatalova & Alla Girik, Yi Zhou
a cura di Paola Nicita
dall’8 giugno al 14 settembre 2006
orario da mercoledì a sabato dalle 15,30 alle 19
chiusura estiva dallĪ 1 al 31 agosto
inaugurazione giovedì 8 giugno
dalle ore 18 alle 21
L’universo femminile declinato
secondo vari aspetti: dall’impegno
sociale alla narrazione poetica,
dalla riflessione sulla condizione
della donna ad una giocosità
che
fa della leggerezza
il suo punto
di forza.
Donne artiste che invitano a ripensare
ruoli e sentimenti, modificano
la percezione dei fatti,
coinvolgono
lo sguardo proponendo direzioni
inedite.
Il linguaggio della fotografia
e quello dei video divengono così mezzi
estremamente efficaci e di grande
impatto per parlare di storia vissuta
e di memoria,
stratificando sogni
ed esperienza quotidiana.
Donne di luoghi diversi, che si
ritrovano nel parlare un linguaggio
comune, forse senza saperlo.
Anne-
Clémence de Grolée
Nelle fotografie,
così come
nel recente lavoro video, l’artista
francese che da alcuni anni
risiede
in Italia prosegue la sua indagine
sui luoghi.
Gli scenari che si mostrano sono
quelli dei paesaggi offesi dal
degrado,
invasi dalle costruzioni
abusive e dall’incuria.
Scheletri di palazzi che si affacciano su spiagge un tempo bellissime, costruzioni
che si impongono con la loro antiestetica e violenta presenza.
Luoghi che hanno perso l’anima e che rischiano di essere cancellati da
un oblìo feroce,
fatto di scheletri di cemento, come rovine contemporanee
simbolo di disagio.
Oksana Shatalova & Alla Girik
Donne ai margini che rivendicano un ruolo paritario,
donne battagliere eppure troppo spesso perdenti. Le due artiste, originarie del
Kazhakistan, investigano
la mancata centralità del ruolo femminile, con una serie di lavori video
e alcune serie fotografiche di grande efficacia.
Gli strumenti di bellezza divengono paradigma di violenza, dove il gesto si amplifica
fino a diventare stridente.
Donne- oggetto come feticci di un’esistenza fatta di opposizione al potere
maschile: e anche quando all’orizzonte appare la possibilità di
un sentimento, ecco subito mostrarsi un doppio fondo
dentro cui sprofondare.
Yi Zhou
La scena virtuale è l’ambientazione
entro cui si muovono le figure create dalla giovane
artista cinese, che ha studiato in Italia e adesso
incarna la perfetta globtrotter, dividendosi tra
America e Europa.
I video sono una porta su realtà possibili
eppure già a portata di mano, tra segni e
suoni di grande impatto sinestetico. Attenta alle
molteplici forme espressive, dalla musica alla moda,
Yi Zhou compone e scompone figure umane e immagina
città, catapultandoci con forza in un presente
futuribile, che già appare dietro l’angolo,
pronto a sorprenderci.
Paola Nicita
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| Oksana Shatalova & Alla Girik |
Oksana Shatalova & Alla Girik |
Anneclemence de grolèe |
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| Anneclemence de grolèe |
Yi Zhou |
Yi Zhou |
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