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Biennale Internazionale
di Fotografia di Brescia 2006
Arte.Novaglio Piazza
28 maggio Bovezzo
Personale
Barbara Tucci
a cura di Francesca
Colasante
dall’ 11 giugno al 14 settembre 2006
orario da giovedì a sabato dalle ore 16 alle 19
chiusura estiva dall’1 al 31 agosto
inaugurazione
domenica 11 giugno alle ore 17
Il portato della memoria
passa in secondo piano rispetto
all’impressione delle
forme nelle fotografie di
Barbara Tucci. Che siano
porzioni di spazi abbandonati,
ambienti - interni o esterni
- ritratti o scene di persone,
per quanto fedeli nella riproduzione
del dato di realtà così come
trovato, lo trascendono per
qualità della composizione.
Elaborate con tecniche tradizionali,
le sue fotografie sono inquadrature
ottenute senza mediazioni,
elementi colti in un momento
sulla larga scala dei racconti
possibili. Fuori dalla grande
storia, gli oggetti come
anche le persone riflettono
la luce che ogni volta li
connota, accendendone i colori
o lasciandoli in una atmosfera
sospesa nel tempo che sembra
eterno. Per quanto attraenti,
queste visioni non hanno
nulla di rassicurante, sono
piuttosto in bilico tra l’evidente
significato cui rimandano
e l’“altro” in
cui si trasformano. Penso
al potere evocativo delle
strutture senza più funzione,
senza il ruolo che ebbero
un tempo di collettori sociali
o semplicemente d’uso
(dalla serie “Ferrotel”,
2004 e “Vasche”,
cominciate nel 2004), non
certo al loro valore di testimonianza.
Oppure penso alla fissità delle
bambine sorprese durante
una festa, che ci dicono
molto dell’animo umano
con le pose del corpo (Bambina1
e Bambina2, 2005 ). In tutti
casi svelano una meraviglia
che è prima di tutto
di colei che sta dietro la
camera.
Francesca
Colasante
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