clinio giorgio biavati
altis il mito impuro

quella di biavati è un'indagine sul "femminino", sulla sensibilità sottintesa, sulla bellezza. nelle sue immagini la figura della donna è centrale e tutto ruota intorno  a questa presenza.
il gusto dell'immagine ci riporta ad un mondo silenzioso, fatto di piccoli gesti allusivi, caratterizzato da una luce tagliata che definisce esposizioni e nascondimenti, inserimenti e sottrazioni.
è un mondo immaginato, vagheggiato, in parte ricordato.
ma non per questo meno attuale molta ricerca fotografica contemporanea fa leva su queste suggestioni.
beatrice buscaroli


uno studio approfondito della mitologia e soprattutto della sua "messa in visione" realizzata nei secoli da artisti sconosciuti e famosissimi; progettazione e realizzazione del teatro di posa con oggetti e tendaggi semplici ma decorativi; scelta delle modelle adatte (...) un uso sapiente dell'illuminazione e soprattutto della "posa".
la vera messa in scena teatrale dei gruppi; manipolazione finale al computer con sovrapposizioni di disegni, scritti, citazioni visive direttametne dalla storia dell'arte.
tanto il dopo è già tutto programmato e non è un ritocco (come siamo abituati a vedere sui corpi nudi, praticamente rifatti sulle riviste patinate) ma una sovrapposizione pittorica vera e propria.
il mio consiglio è che la visione dell'opera di clinio giorgio biavati vada fatta in galleria, dal vero, come la pittura.
ken damy








museo ken damy
  
corsetto sant'agata 22
loggia delle mercanzie
25122 brescia - italy
tel. 0303758370

il museo è aperto tutti i giorni
dalle ore 15.30 alle 19.30
domenica e lunedì chiuso


[ 2007 ]
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