renato corsini
doppia identità

doppia identità: il "giochino" come ama definirlo renato corsini è datato 1978.
il ritratto di un'amica diviso in due parti e ricomposto utilizzando, ripetute e ribaltate, le due mezze facce.
esposto in un bar del centro di brescia non ebbe molto successo in
quanto le tecniche a disposizione della fotografia, in quei tempi, non erano tali da mascherare i difetti di montaggio.
dopo più di trent'anni l'autore ha ripercorso quegli esperimenti ottenendo, oggi, quei risultati che si era proposto: dimostrare che le due parti che compongono il nostro viso, apparentemente simmetriche e uguali, se scomposte, danno vita a due diverse identità in una combinazione inaspettata e spesso divertente.
la mostra "doppia identità" rappresenta un percorso parallelo ed in qualche
modo opposto al lavoro che renato corsini privilegia da sempre: quello del reportage in
bianco e nero.
un approccio diverso dall'uso del linguaggio fotografico e una ricerca sul mezzo per
approfondirne tutte le possibilità e caratteristiche, uscendo per una volta dall'indagine
sociale prettamente documentaristica.



celio



sara



olli

presso
ken damy
corsetto sant'agata 22, brescia, piano terra

dal 7 maggio all'11 giugno 2011
dal giovedì al sabato dalle 15,30 alle 19,30
o su appuntamento




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