ken damy visual art
corsetto sant'Agata 22, brescia
piano terra


livio senigalliesi
balcani venti anni dopo



livio senigalliesi vukovar 2011

Livio Senigalliesi appartiene a pieno titolo al nocciolo duro dei reporters che hanno fatto la storia del giornalismo internazionale nei Balcani.
Uno di quelli che non ti ricordi più neanche come, quando e dove lo hai visto negli ultimi dieci anni.
Di certo sempre nel posto giusto al momento giusto.
Provo a ricordare alcuni "hot spots" dove ho visto il suo ciuffo biondo spuntare tra macerie, carneficine, folle inferocite,esplosioni,
colonne di profughi in fuga: la Sarajevo assediata, Mostar divisa, Bihac isolata, Brcko contesam Srebrenica deserta,Gorazde agonizzante,
le fosse comuni di Zvornik, i profughi della Krajina, le amnifestazoni antiregime di Belgrado e poi naturalemtne il Kosovo,
provincia battuta in lungo e in largo da Livio quando altri a malapena sapevano dove fosse e cosa stesse succedendo.
In questa mostra verranno esposte alcune immagini storiche affiancate ad altre realizzate negli stessi posti frequentati allora.
Per non dimenticare e per "vedere" cosa è cambiato.
Il lavoro di Livio sui Balcani continua anche in questi giorni, un lavoro interiore sulla fotografia, sulla sua fotografia, accompagnato da testi esplicativi


dal 16 dicembre al 21 gennaio
dal giovedì al sabato dalle ore 15,30 alle 19,00
o su appuntamento
chiuso dal 23 dicembre al 7 gennaio



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