roberto sambonet
i volti dell’alienazione
a cura di franco corleone e ivan novelli


mostra promossa da:
la società della ragione onlus e stop opg
in collaborazione con:
l'archivio pictórico  roberto sambonet
il museo ken damy
la cgil e il comune di brescia

Il 31 marzo era la data stabilita per la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici giudiziari.
Sono passati sei mesi e poco è stato fatto per la liberazione dei 700 internati.
La responsabilità più grande è delle regioni che non hanno predisposto strutture e programmi terapeutici individualizzati per l'uscita dall'istituzione totale e il progressivo inserimento nella società.
Il ritardo burocratico e il sotterraneo boicottaggio della legge devono essere contrastati per affermare i valori di civiltà e umanità per cancellare l'orrore.
La mostra "I volti dell'alienazione" vuole dare il proprio contributo a questa campagna di sensibilizzazione".

La mostra, promossa da la "La Società della Regione", onlus impegnata sui temi del carcere, della giustizia e dei diritti umani e sociali e da StopOpg, raccoglie 40 disegni e 70 studi dell'artista.
Attraverso i ritratti che l'artista ha realizzato tra il 1951 e il 1952 nel manicomio di Juqueri, a cinquanta chilometri da San Paolo in Brasile, l'esposizione racconta e indaga il complesso fenomeno del disagio mentale.
Sambonet ha trascorso sei mesi nei reparti dell'ospedale, conducendo una sua personale ricognizione e ha ritratto gli internati in una serie di opere di grande intensità, a china e matita, tutte capaci di andare al di là del volto e mostrare pensieri, emozioni, sentimenti.
Una sorta di viaggio di umana partecipazione, uno scavo nelle pieghe della malattia e della sofferenza, che nel 1977 è stato raccolto nel volume "Della Pazzia"- M'Arte Edizioni - Milano.
Qui l'artista accosta ai ritratti dei malati di mente testi di autori che nei loro scritti hanno affrontato e raccontato il tema della pazzia, come Allen Ginsberg, Dino Campana, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Edgar Lee Masters, William Shakespeare, Voltaire ed altri.

Roberto Sambonet, nato a Vercelli nel 1924, è stato un importante pittore, designer e grafico.
Si è formato all'Accademia di Brera e ha partecipato attivamente alla vita cittadina frequentando l'ambiente delle avanguardie artistiche che avevano come punto di ritrovo il bar Giamaica.
Ha partecipato all'avventura del gruppo dei Picassiani con Cassinari, Morlotti e Treccani.
Tra il 1948 e il 1953 si è trasferito in Brasile, dove il suo linguaggio artistico ha vissuto una maturazione molto importante che lo ha condotto verso quell'essenzialità della linea che divenne tratto fondamentale della sua opera, nella pittura, nella grafica e nella produzione di celebri oggetti industrial design.

La mostra è stata già ospitata dalla Fabbrica del Vapore di Milano, dal Teatro Chille de la baldanza di Firenze, dal Palazzo Municipale di Ferrara e dal Museo in Trastevere di Roma.

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo illustrato, Palombi Editori

visual art
corsetto sant'agata 22 brescia italy
loggia delle mercanzie piano terra

dal 16 ottobre al 14 novembre 2015
dal martedì al sabato dalle ore 18 alle 20
chiuso domenica e lunedì



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