le fanciulle sono vicine e tuttavia irraggiungibili. sono giovani. posseggono la "bellezza enigmatica di non-ancora-donne" come ebbe a sottolineare rose-maria gropp a proposito dei dipinti di balthus. jock sturges come un pittore del tardo ottocento della scuola di pont aven. solo che, invece dei colori e del cavalletto, sturges trascina la sua ingombrante fotocamera di grande formato lungo le spiagge francesi della costa atlantica meridionale. egli conosce le famiglie che ritornano ogni estate per le vacanze al mare. conosce le bambine che crescono ogni anno, la cui corporatura, espressione ed aspetto cambiano, talvolta in modo pronunciato, talvolta solo impercettibilmente. e le bambine, le ragazze, conoscono lui. egli riproduce il miracolo della propria infanzia attraverso l'altro che in lui. sturges non ha disimparato a meravigliarsi. ha saputo preservare un senso di meraviglia che bandisce l'ingenuit e la consapevolezza e che egli ricattura ossessivamente nelle sue fotografie. sono immagini sue e non destinate ad altri e poich sono prima di tutto immagini sue, esse possono avere un significato anche per gli altri. tale l'incredibile potere di intimit che distingue queste fotografie. la loro poesia risiede nel potenziale estatico del creare immagini prima di tutto.
(jean-christophe ammann)


le fotografie esposte sono in vendita


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[ 1999 ]
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