la mostra retrospettiva di faggiano riunisce alcune delle opere pi significative per documentare l'intero corso creativo di questo artista, improvvisamente scomparso durante il 2001.
faggiano apparteneva a quella generazione di artisti che form il proprio lavoro agli inizi degli anni settanta in un clima di radicalizzazione concettuale dell'immagine e che agli albori degli anni ottanta, nell'esigenza di un forte rinnovamento del panorama artistico nazionale, il critico renato barilli riun nel gruppo detto dei "nuovi nuovi".
lo strumento tecnico del suo lavoro partiva da una serie di supporti fotografici (pi recentemente digitali) che nell'assemblaggio e nella rielaborazione davano origine ad una nuova immagine colma di riferimenti colti e letterari.
la sua carriera artistica si articolata in numerose mostre personali e collettive in gallerie prestigiose ed in importanti istituzioni culturali ( tra cui la biennale di parigi, il palazzo delle albere a trento, la galleria d'arte moderna di torino).
le immagini di faggiano, estremamente raffinate e ricoperte di colori tenui e rarefatti erano il frutto di una lettura approfondita della nostra cultura visuale ed artistica.
nato a taranto il 9 dicembre del 1946, viveva da pi di trent'anni a milano.


per l'occasione verr editato dalle edizioni nuovi strumenti un esaustivo libro-catalogo che, oltre a contenere la documentazione delle opere pi importanti di questo autore, riunir i suoi numerosi scritti teorici.


alcune delle opere esposte sono in vendita


per informazioni info@museokendamy.com


in contemporanea:
paolo buzi, "foemina uber alles", nello spazio espositivo della sala permanente del museo e
rossana maggi, "i.c.h.t.v.s.", nello spazio espositivo opera prima del museo


la mano della signora


il racconto di due poeti tedeschi


strada maestra


lucerna


omaga una razza estinta, il mappamondo


narciso



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