sant'anastasia


san giovanni battista


santa lucia



nella biblioteca municipale di porto, in portogallo, mi cadde l'occhio sul dizionario dei simboli di j.chevalier. cominciai a leggere per scoprire che il simbolo del pesce, oltre ad essere associato al cristianesimo e alla vitalit , in latino si dice ichtvs e che questa stessa parola venne ripresa dai cristiani come ideogramma di "iesus christo's theou uois soter" ovvero "ges cristo tuo unici salvatore". in un altro volume trovai una raccolta di incisioni originali raffiguranti la morte di alcuni santi. sgogliai quelle immagini cos crude e spietate; osservai l'icona di s.bartolomeo: uno scheletro che teneva poggiata al braccio sinistro la sua pelle ormai scorticata e il braccio destro teso al cielo quasi per implorare l'aiuto divino. in un angolo si poteva scorgere una piccola scritta a caratteri romani: ichtvs. strano, quel ges cristo suo unico salvatore benediva da quell'angolo la sua tortura. qualcosa non quadrava, ma da qui ho capito quali erano le cose che riguardavano me invece. mi subito apparsa l'immagine di un ichtvs, un semplice pesce carico della sua vitalit che avrebbe in qualche modo esorcizzato la crudelt di quei martiri e contemporaneamente una mia ossessione: la religione, l'educazione alla sacra fede cristiana che ha sempre avuto un ruolo dominante nella mia infanzia.


in contemporanea:
antonio michelangelo faggiano, antologica, nello spazio espositivo del museo e
paolo buzi, "foemina uber alles", nello spazio espositivo della sala permanente del museo



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