ritrovarsi nello specchio
frammenti di consapevolezza femminile
autrici varie
a cura di ken damy e roberto mutti



clara fornari


le opere



fra tutti i temi attorno a cui la
cultura non solo fotografica si
sta da tempo muovendo, quello
che riguarda la riflessione sul
corpo è sicuramente allo stesso
tempo il più complesso
e il più affascinante...
il problema dell'identità e quello
della simbologia, la capacità
di riconoscimento in sé e quello
del corpo come espressione non
emergono tuttavia senza creare
contraddizioni di grande
intensità e significato. non è un
caso, quindi, se questa mostra
fotografica vuole sottolineare
queste contraddizioni esponendo
fotografie singole e sequenze,
installazioni e stampe, realizzate
con tecniche diverse, dalle più
tradizionali alle particolarmente
innovative realizzate da autrici.
già il titolo suggerisce come
queste immagini, non
esclusivamente autoritratti,
indichino una forte connotazione
della fotografia femminile,
quella di sapersi segnalare per
una grande consapevolezza
di sé... la fotografia, arte così
vicina a noi da essere nata
in un'epoca storica che già stava
conoscendo la diffusione
della democrazia e la tendenza
verso l'uguaglianza dei sessi,
è la disciplina dove la presenza
femminile ha fatto meno fatica
ad imporsi. ma quello che qui
segnaliamo è una vera e propria
tendenza, quella che caratterizza
molte autrici che lavorano
attorno al corpo maschile
e femminile, proprio e altrui,
mentre i fotografi sembrano, in
linea generale, molto più
bloccati su questo soggetto non
riuscendo a uscire dagli schemi
degli stereotipi che sul corpo si
sprecano. questa mostra vuole
segnalare una fotografia giovane
(e talvolta addirittura
giovanissima) sicuramente
suscettibile di sviluppi molto
interessanti stabilendo le linee

di sviluppo di una tendenza...
tutte le autrici esposte usano
la fotografia per indagare in una
direzione che si credeva fin
troppo osservata con uno
sguardo diverso che ci fa così
scoprire nuovi confini e ci
costringe a spostare in avanti
l'orizzonte psicologico del
nostro sguardo... il modo
nuovo con cui le donne ci
rimandano l'immagine del corpo
rappresenta, infatti, il riflesso
di come loro stesse si
rapportano con il mondo,
lo specchio che ritrae
una nuova, profonda
consapevolezza capace, a
seconda dei casi, di suscitare
interesse o timore, entusiasmo
o sospetto. se lo sguardo
femminile - questo sguardo
femminile - è diverso, non
dipende da una riproposizione
del femminismo né da una
sottolineatura di quella più
intensa sensibilità che qualcuno
definiva come propria delle
donne (sminuendone così la
demensione razionale). dipende
invece da una sicurezza sofferta
ma anche serena, meditata,
capace di giungere con
sorprendente linearità alla
consapevolezza di sé.
(Roberto Mutti)

autrici esposte:
silvia alfei, laura arancio,
annamaria belloni,
alessandra botticelli,
alessandra caccia, eleonora
chiari, sara goldschmied,
florence di benedetto, clara
fornari, toto frima, serena
gallini, tea giobbio, paola
giorgi, assie guerman,
daniela iraci, elisabeth
marshall, manuela metelli,
francesca moscheni, patrizia
riviera, amalia belen
mazvelos sanchez, ilaria
turba



per informazioni info@museokendamy.com


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