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jock sturges
antologica

le
opere
le fanciulle sono vicine e tuttavia
irraggiungibili. sono giovani. posseggono la "bellezza
enigmatica di non-ancora-donne" come ebbe a sottolineare
rose-maria gropp a proposito dei dipinti di balthus. jock
sturges é come un pittore del tardo ottocento della
scuola di pont aven. solo che, invece dei colori e del
cavalletto, sturges trascina la sua ingombrante fotocamera
di grande formato lungo le spiagge francesi della costa
atlantica meridionale. egli conosce le famiglie che
ritornano ogni estate per le vacanze al mare. conosce le
bambine che crescono ogni anno, la cui corporatura,
espressione ed aspetto cambiano, talvolta in modo
pronunciato, talvolta solo impercettibilmente. e le bambine,
le ragazze, conoscono lui. egli riproduce il miracolo della
propria infanzia attraverso l'altro che é in lui.
sturges non ha disimparato a meravigliarsi. ha saputo
preservare un senso di meraviglia che bandisce
l'ingenuità e la consapevolezza e che egli ricattura
ossessivamente nelle sue fotografie. sono immagini sue e non
destinate ad altri e poiché sono prima di tutto
immagini sue, esse possono avere un significato anche per
gli altri. tale é l'incredibile potere di
intimità che distingue queste fotografie. la loro
poesia risiede nel potenziale estatico del creare immagini
prima di tutto.
(jean-christophe ammann)
le fotografie esposte sono in vendita
per informazioni:
info@museokendamy.com
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