arthur tress
dream collector









se arthur tress viene da voi per
fotografarvi, fate attenzione.
non lasciatevi ingannare da quel suo
sguardo innocente o dal riserbo
del suo contegno. sono pose. arthur
non guarda, vede e vedrà i vostri
segreti... egli non è stato ipnotizzato
da quella meravigliosa capacità
della fotocamera di descrivere
e non perpetua il mito fotografico
secondo cui le persone sono come
appaiono di fronte all'obiettivo.
tress vi sconvolgerà. se vi fotografa
insieme ad un amico o ad un amante,
diverrete un attore. reciterete
nel suo teatro e presto vi renderete
conto che quel dramma è anche
il vostro. non sorprendetevi se
improvvisamente arthur vi chiede
di far sedere vostra madre in una
carriola, e non stupitevi quando vi
ritroverete a farlo. sembra tutto
un gioco, ma quando il sorriso
svanisce si resta silenziosamente
turbati. qualcosa di sconcertante
è accaduto. guardare alcune di queste
fotografie è come assistere a qualche
strana lite famigliare. ci sentiamo
imbarazzati e vorremmo andarcene,
ma non lo facciamo... non siamo
abituati a questo disagio. la maggior
parte dei fotografi ci mettono tanto
a nostro agio da farci addormentare.
preferiamo i fotografi che non ci
chiedono niente. arthur non è
conciliante.é irritante quanto i bambini
che fanno troppe domande. vorremmo
che stessero buoni perché non
sappiamo dare risposta alle loro
domande.



arthur sì. non è che fotografi tutte
quelle cose che si vedono facilmente
tra le persone. piuttosto istituisce tutti
quei legami invisibili di una relazione
e li porta alla nostra attenzione.
ora capiamo e non c'è bisogno di dire
altro. é una specie di vaudeville
fotografico, buffo e triste. non penso
che vorrei essere fotografato
da arthur. potrei non essere preparato
ad affrontare ciò che vede.
e so che avrebbe ragione.
(da il vaudeville di tress
di duane michals)



le fotografie esposte sono in vendita.


per informazioni: info@museokendamy.com


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